L’HPV è il Papilloma Virus Umano che raggruppa più di 120 tipi di virus diversi. Questi virus provocano infezioni diverse, in diverse parti del corpo: cute e mucose genitali, e si manifestano con la frequente insorgenza di verruche. Alcuni tipi di virus causano verruche nella zona genitale e anale che prendono il nome di Condilomi ano-genitali.

In genere, il Papilloma virus provoca un’infezione genitale che si risolve da sola, ma in una minoranza dei casi provoca lesioni a livello del collo dell’utero.

Dai dati a disposizione si calcola che circa il 50% della popolazione sessualmente attiva sia positiva all’HPV, pur non sviluppando mai i condilomi. Questo dato è correlato ad alcuni fattori: il numero e la frequenza dei partner, il fumo, una scorretta alimentazione, l’uso di contraccettivi orali, lo stato immunitario e l’età.

Sintomatologia

Sia nell’uomo, sia nella donna, si formano escrescenze in prossimità dei genitali o nella zona anale: i cosiddetti “condilomi”. Queste formazioni possono avere caratteristiche diverse: essere piccole, grandi, piatte o in rilievo, singole o multiple, possono essere asintomatiche o provocare fastidio e dolore, possono rompersi esanguinare.

Se i condilomi non vengono trattati con una terapia adeguata, sono destinati a crescere fino a diventare un ostacolo per il rapporto, sia dal punto di vista meccanico, sia per il dolore e il sanguinamento che provocano. Non tutti i tipi di condilomi, tuttavia, evolvono a tumore. E’ sempre meglio rimuoverli, per evitare il propagarsi dell’infezione e la loro trasmissione. Esistono diversi interventi per rimuovere i condilomi oltre alla chirurgia, tra cui: la crioterapia, la terapia al laser e l’elettrochirurgia.

Trasmissione

L’HPV è un’infezione a trasmissione sessuale. E’ necessario un contatto diretto con le lesioni genitali.

Il contagio può avvenire anche sulle mani e nella bocca (durante i preliminari o il sesso orale), attraverso il contatto con biancheria intima infetta e lo scambio di asciugamani per l’igiene intima.

Sono rari i casi di trasmissione verticale da madre infetta al bambino.

Prevenzione

Per prevenire la l’HPV è opportuno avere rapporti sessuali protetti dal profilattico ed effettuare il Pap test ogni dodici mesi, per il rilevamento di mutazioni precancerose delle cellule della cervice. Dal febbraio 2007 inoltre, l’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA) ha autorizzato la commercializzazione del primo vaccino contro il papilloma virus responsabile della quasi totalità dei casi di tumore della cervice uterina. Va inoltre detto che il vaccino ha lo scopo di prevenire l’infezione e non di curarla. Esso è raccomandato a tutte le bambine dai dodici anni di età.