L’epatite virale è un’infiammazione acuta o cronica del fegato, che può essere causata da diversi tipi di virus epatici responsabili dell’infezione, tra i maggiori: HAV, HBV, HCV, HDV, HEV.

Le epatiti virali possono colpire persone di tutte le età, tuttavia come per le altre MST, i giovani sono considerati i soggetti più vulnerabili e a maggiore rischio d’infezione.

La maggioranza delle infezioni da virus HBV si risolvono con l’eliminazione del virus dal corpo, mentre nel 5-10% dei casi diventano croniche. Il 10-30% dei portatori cronici di Epatite B sviluppa la cirrosi epatica. I danni permanenti provocati al fegato possono portare in alcuni casi anche al decesso.

Per il 50-80% degli individui infetti da virus HCV la malattia diventa cronica. Il 50-70% dei portatori cronici di Epatite C sviluppa un’epatite attiva cronica ed è a rischio maggiore di cirrosi, insufficienza epatica e cancro del fegato.

Sintomatologia

I sintomi comuni sono rappresentati dall’ittero, una colorazione gialla della cute e dalla parte bianca dell’occhio, dovuta all’aumento di bilirubina nel sangue (non sempre presente), da urina scura, e da sintomi simili a quelli influenzali come: affaticamento, nausea, vomito, febbre e dolori alla schiena.

Le persone che contraggono il virus dell’Epatite C spesso non presentano sintomi o ne presentano solo lievi e non gravi come quelli dell’Epatite B.

Trasmissione

Le epatiti di tipo B e C possono essere trasmesse per via sessuale (rapporti anali, vaginali, orali), per contatto con sangue infetto (siringhe, strumenti e aghi contaminati, ferite profonde), o liquidi biologici infetti (sperma, secrezioni vaginali, latte materno).

La trasmissione può avvenire anche dalla madre infetta al bambino, durante la gravidanza, il parto, o attraverso l’allattamento al seno (più rara la trasmissione dell’Epatite C). I bambini infettati che non ricevono cure immediate (vaccino e immunoglobulina per l’ HBV) possono diventare portatori cronici.

A differenza dell’epatite A, il contagio con i virus HBV e HCV non avviene attraverso il consumo di acqua e di cibi crudi, o non cotti a sufficienza.

Prevenzione

Per prevenire l’Epatite B esiste un vaccino disponibile dal’82, che fornisce un’alta protezione (nel 90-95% dei casi). Chi non ha ancora effettuato il vaccino deve usare le opportune precauzioni durante i rapporti sessuali: indossare correttamente il profilattico dall’inizio alla fine dei rapporti, limitare il numero di partner; evitare lo scambio di siringhe e aghi non monouso, non sterili per i tuatuaggi.

Per l’Epatite C non esiste invece alcun vaccino protettivo , inoltre, la prima infezione del virus HCV non protegge contro successive infezioni, come per l’Epatite B.