• ATTENZIONE: NON SI EFFETTUANO DIAGNOSI NE’ VALUTAZIONI CLINICHE. PER TALI MOTIVI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AI CENTRI SPECIALIZZATI APPOSITI E/O AI PROPRI MEDICI DI RIFERIMENTO.

  • ATTENZIONE: poichè molte domande riguardano lo stesso tema, Vi preghiamo di leggere le risposte già fornite per permettere ad altre domande di contenuto diverso di avere una risposta più veloce.

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Se io sono a conoscenza (oppure ho il semplice sospetto) del fatto che una prostituta abbia una malattia sessualmente trasmissibile e lo dico ad altre persone per metterle in guardia, commetto un reato? (16 Agosto 2021)

Si tratterebbe di una violazione del diritto alla privacy.

Le informazioni relative allo stato di salute di una persona sono definiti dalla legge sulla privacy dati personali “sensibili”. In particolare, l’articolo 9 del GPDR ci dice che i dati particolari (ex-sensibili) non devono essere trattati – salvo consenso esplicito dell’interessato o in caso di necessità per assolvere ad alcuni obblighi ben codificati – e ci dice anche quali sono:

l’origine razziale o etnica

le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche

l’appartenenza sindacale

i dati genetici e i dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica

i dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona

-Vorrei sapere se esiste una legge che costringe la persona sieropositiva a curarsi? Oppure la scelta è personale e da concordare con medico e infettivologo? Grazie (29 Aprile 2021)

Non esistono leggi che costringano le persone a curarsi. Ad ogni modo, prendersi cura di sè dovrebbe essere una scelta consapevole e opportuna.

-Sono da due anni affetto da hiv. Volevo informazioni per avere la pensione di invalidità. Ho fatto la domanda all’INPS e avrò la visita il 24/02/21. Varrei sapere come funziona la visita. (11 Febbraio 2021)

Una volta fatta la domanda, la persona viene convocata presso la sede INPS di residenza e quindi sottoposta a visita da parte di un medico INPS il quale acquisisce la documentazione specialistica che viene prodotta e quindi esprime un giudizio.

-Se ho rapporti sessuali con un soggetto infetto, ma il rapporto di penetrazione si interrompe prima che il soggetto venga, ci sono le stesse probabilità di contrarre l’hiv? (15 Maggio 2020)

Troverà la risposta nell’area apposita di Malattie Infettive.

-Buongiorno, scrivo per avere informazioni e delucidazioni sulla situazione nella Regione Lazio e quindi nelle singole ASL , relativa alla “vexata questio” sulle modalità per ottenere l’esenzione dal tiket per i sieropositivi. Da quello che mi risulta presso la ASL di Rieti, il paziente è costretto a recarsi personalmente allo sportello esenzioni e successivamente presso la farmacia dell’ospedale, per ottenere le relative prestazioni e le medicine prescritte. Nel 2013 la Regione Lazio emanò una delibera che consentiva il rilascio dell’esenzione in qualsiasi ASL sul territorio regionale, a prescindere dalla residenza, attualmente perchè questa disposizione non viene più applicata? La violazione della L.135/90 è stata sollevata in diverse Regioni ed il Ministero della Sanità (04.09.2015) emanò una circolare contenente indicazioni per tutti gli assessorati alla salute di adeguarsi al modello seguito dalla Regione Toscana, dove l’esenzione anonima viene richiesta direttamente dall’ospedale o dal medico curante. Vi ringrazio infinitamente per l’aiuto. In attesa di iscrivermi all’associazione, Vi saluto cordialmente. (8 Luglio 2019)

La normativa regionale cui si fa riferimento è chiara e deve essere applicata in tutti i distretti delle singole ASL.

– È possibile sottoporsi ad esami e controlli mantenendo l’anonimato?

Sì, in alcuni Centri Diagnostico-Clinici è possibile mantenere l’anonimato (completa assenza dei dati della persona/utente – non viene richiesto alcun documento); in altri, invece, il test è strettamente confidenziale (la persona/utente fornisce i propri dati solo all’operatore che effettua il test, il quale li conserva e li tratta in modo riservato – Decreto Legislativo 30/06/2003 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29/07/2003, Suppl. Ordinario n.123).

La Legge n. 135 dell’8 giugno 1990 sancisce che gli operatori sanitari qualora, “nell’esercizio della loro professione, vengano a conoscenza di un caso di AIDS ovvero di un caso di infezione da HIV sono tenuti a prestare la necessaria assistenza, adottando tutte le misure occorrenti per la tutela della riservatezza della persona assistita”. Inoltre, tale normativa stabilisce che “nessuno possa essere sottoposto, senza il suo consenso, ad analisi tendenti ad accertare l’infezione da HIV se non per motivi di necessità clinica nel suo interesse”. Sono consentite analisi di accertamento di infezione da HIV, “nell’ambito di programmi epidemiologici, soltanto quando i campioni di sangue da analizzare siano stati resi anonimi con assoluta impossibilità di pervenire all’identificazione delle persone interessate (art. 5, comma 3). “La comunicazione dei risultati di accertamenti diagnostici diretti o indiretti per infezione da HIV può essere data esclusivamente alla persona alla quale tali esami sono riferiti o ai suoi tutori legali” (art. 5 comma 4). In ogni caso, fornire i propri dati all’operatore, prima del prelievo per il test HIV, ha il solo fine di tutelare la persona affinché il risultato possa essere consegnato solo a lei.

– Una persona contagiata da Hiv e malata di AIDS può essere licenziata per tale motivo?

No, non può essere licenziata, come indica l’articolo 5, comma 5 della Legge n. 135 dell’8 giugno 1990.

– Un operatore sanitario, che lavori all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, può rifiutarsi di assistere un sieropositivo o un malato di AIDS?

No, perchè alla persona sieropositiva o malata di AIDS, deve essere offerta tutta l’assistenza e le cure necessarie come per qualsiasi altra persona residente sul territorio italiano.

“Gli operatori sanitari che, nell’esercizio della loro professione, vengono a conoscenza di un caso di infezione da HIV sono tenuti a prestare la necessaria assistenza adottando tutte le misure occorrenti per la tutela della riservatezza della persona assistita” (art. 5, comma 1 della Legge n. 135 dell’8 giugno 1990)

– L’infezione da HIV può costituire motivo di discriminazione?

No, perché la legislazione italiana tutela la persona sieropositiva da discriminazioni di carattere sociale, sanitario, lavorativo ecc. “L’accertata infezione da HIV non può costituire motivo di discriminazione, in particolare per l’iscrizione alla scuola, per lo svolgimento di attività sportive, per l’accesso o il mantenimento di posti di lavoro”, come recita l’articolo 5, comma 5 della Legge n. 135 dell’8 giugno 1990.

Nota: La Corte Costituzionale, con sentenza 23 maggio-2 giugno 1994, n. 218 (Gazz. Uff. 8 giugno 1994, n. 24 – Serie speciale), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 5, terzo e quinto comma, nella parte in cui non prevede accertamenti sanitari dell’assenza di sieropositività all’infezione da HIV come condizione per l’espletamento di attività che comportano rischi per la salute di terzi.

– Esenzione per infezione da hiv. Mi è stata richiesta dal reparto dove lavoro ma sono molto restio nel farla. Vorrei sapere chi può accedere a tali informazioni? Sono domiciliato a Roma ma ho la residenza in una città del sud e non voglio che la Asl della mia città venga a conoscenza di questi dati cosi privati ovvero la mia Asl di appartenenza visionerà ugualmente l”esenzione anche se io la richiedo qui a Roma? -E’ possibile che arrivi alla mia residenza qualche comunicazione via posta riguardante l”esenzione?

L’art.5, prima comma della legge 135/95 sulla prevenzione e lotta contro l’AIDS, prevede che gli operatori sanitari che nell’esercizio della loro attività vengano a conscenza di un caso di AIDS sono tenuti ad osservare tutte le misure occorrenti per la tutela della riservatezza della persona assistita. Quindi la legge tutela il diritto alla privacy delle persone sieropositive. Per maggiori dettagli su casi specifici, può essere contattata la sede di Anlaids Lazio che fornirà i contatti utili per approfondimenti.