AGGIORNAMENTO DEI CASI DI AIDS E DELLE NUOVE DIAGNOSI DI INFEZIONI DA HIV IN ITALIA AL 31 DICEMBRE 2007.
SORVEGLIANZA AIDS
Distribuzione temporale e geografica dei casi
Dal 1982, anno della prima diagnosi di AIDS in Italia, al 31 dicembre 2007, sono stati notificati al Centro Operativo AIDS (COA) 59.106 casi cumulativi di AIDS. Di questi, 45.780 (77,4%) erano di sesso maschile, 765 (1,3%) in età pediatrica (<13 anni) o con infezione trasmessa da madre a figlio, e 4.420 (7,2%) erano stranieri. L’età mediana alla diagnosi, calcolata per tutti i casi adulti, era di 35 anni per i maschi (range: 13 anni-87 anni), e di 32 anni (range: 13 anni-84 anni) per le femmine.
L’andamento temporale
Nel 2007 sono stati notificati al COA 1.567 nuovi casi di AIDS, di cui 1.144 (73,0%) diagnosticati nell’ultimo anno e 443 riferiti a diagnosi effettuate negli anni precedenti.
La Figura 1 mostra l’andamento del numero dei casi di AIDS segnalati al Registro Nazionale AIDS (RNAIDS), corretti per ritardo di notifica. Nella stessa Figura è riportato l’andamento dei tassi d’incidenza per anno di diagnosi, che evidenzia un costante incremento dell’incidenza dei casi di AIDS notificati nel nostro Paese sino al 1995, seguito da una progressiva diminuzione dal 1996 fino al 2001.
Figura 1 - Casi di AIDS in Italia per semestre di diagnosi, corretti per ritardo di notifica e tasso annuale di incidenza al 31 dicembre 2007
Tabella 1 - Distribuzione annuale dei casi di AIDS, dei casi corretti per ritardo di notifica, dei decessi e del tasso di letalità
(*) Il numero di decessi indica quanti dei pazienti, diagnosticati in uno specifico anno, risultano deceduti al 31 dicembre 2007
(**) Il tasso di letalità è calcolato come il rapporto tra i decessi per anno di diagnosi e i casi diagnosticati nello stesso anno
La Tabella 1 riporta il numero dei casi e dei deceduti per anno di diagnosi e il relativo tasso di letalità. In totale, 35.358 pazienti (59,8%) risultano deceduti al 31 dicembre 2007. Tuttavia, è probabile che il numero di decessi per AIDS sia sottostimato, a causa della non obbligatorietà della notifica di decesso. La Tabella 1 riporta, oltre al numero annuale di nuovi casi corretto per ritardo di notifica, la stima dei casi cumulativi di AIDS al 31 dicembre 2007 (59.573 casi).
Il numero dei casi prevalenti per anno e per regione di residenza viene mostrato in Tabella 2.
Tabella 2 - Distribuzione annuale dei casi prevalenti di AIDS per regione di residenza
Tabella 3 - Distribuzione dei casi di AIDS per regione di residenza e per anno di diagnosi
La distribuzione geografica
La distribuzione dei casi per regione di residenza e per anno di diagnosi viene riportata in Tabella 3.
La Figura 2 mostra i tassi di incidenza per regione di residenza, calcolati in base ai soli casi segnalati negli ultimi 12 mesi; ciò permette il confronto tra aree geografiche a diversa densità di popolazione. Come si osserva, le regioni più colpite sono nell’ordine: il Lazio, la Lombardia, la Toscana e l’Emilia-Romagna. È evidente la persistenza di un gradiente Nord-Sud nella diffusione della malattia nel nostro Paese, come risulta dai tassi di incidenza che continuano a essere mediamente più bassi nelle regioni meridionali.
Figura 2 - Tasso di incidenza di AIDS per regione di residenza (per 100.000 abitanti) per i casi notificati tra gennaio e dicembre 2007
A cura di
Barbara Suligoi, Stefano Boros, Laura Camoni, Debora Lepore, Angela Santoro
Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate, ISS
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