Programma etico – sociale di assistenza e di sensibilizzazione sulla pandemia dell’ HIV/AIDS rivolto alla popolazione infantile e adolescenziale.

Nel mese di Luglio 2005, l’ Anlaids Sezione Laziale ha lanciato il Progetto “Club Mingha”, programma che affronta le problematiche sociali inflitte dalla pandemia originata dall’ HIV/AIDS individuando un intervento di sostegno a carattere etico. Il progetto è realizzato nella cittadina di Dschang, capoluogo del Dipartimento della Menoua nella zona rurale della Provincia Ovest del Camerun.
Il Progetto “Club Mingha” si articola in due sezioni:
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Club Mingha
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Sostegno a distanza
1. CLUB MINGHA
Il “Club Mingha” si rivolge a bambini sieropositivi e non e si inserisce all’ interno di un contesto di vita rurale caratterizzato e condotto, principalmente, secondo le logiche tradizionali tramandate di generazione in generazione. Le attività promosse da questa Struttura Sociale offrono la possibilità di disporre di conoscenze e mezzi che possano permettere loro di affrontare i disagi quotidiani , soprattutto sociali e sanitari, dovuti da scarse risorse finanziarie.
Obiettivi
- Fornire un sostegno scolastico volto al miglioramento delle capacità individuali per raggiungere un livello di conoscenza sufficiente;
- insegnare piccoli di mestieri per fronteggiare condizioni economiche precarie;
- creare piccole campagne di sensibilizzazione, informazione e formazione su HIV/AIDS/MST rivolte a bambini e ad adolescenti;
- Educare alle norme igienico – sanitarie fondamentali;
- Fornire modelli di comportamento per le relazioni di convivenza e per le attività di gruppo, con particolare riguardo per le forme di discriminazione attuate nei confronti delle persone sieropositive.
- Utilizzare il gioco come strumento di comunicazione per affrontare temi così delicati e ad un tempo per permettere ai bambini di vivere la loro età tra il divertimento e l’allegria.
Target
Bambini ed adolescenti sieropositivi e non di età compresa tra i 4 e i 15 anni.
Metodologia
La struttura è attiva tutto l’ anno nei giorni del lunedì e venerdì pomeriggio e della domenica mattina.
Durante il periodo scolastico i bambini seguono un programma di approfondimento sulle materie di base quali il francese, la matematica e l’ inglese e un programma di recupero sulle materie dove presentano delle difficoltà. A differenza di quanto accade nelle scuole locali in cui ogni classe è composta da circa 60 bambini, presso il club, invece,ogni classe è composta da circa 12 alunni, al fine di svolgere l’insegnamento in maniera accurata e mirata.
Il programma della domenica prevede:
- attività di animazione;
- insegnamento di piccoli mestieri;
- campagne di sensibilizzazione su HIV/AIDS/MST e altre malattie tipiche del Continente Africano.
Le attività di animazione prevedono l’organizzazione di giochi interattivi e di gruppo: danze tradizionali, partite di calcio e gare atletiche presso le strutture sportive dell’ università di Dschang.
L’ insegnamento di mestieri riguarda attività che sono alla base dell’ economia rurale del paese e soprattutto di facile riproduzione all’ interno dell’ ambito domestico al fine di poter sostenere le disponibilità del menage familiare principalmente coinvolto nella gestione di piccoli commerci, nell’ allevamento e nell’ agricoltura. In particolare, i bambini acquisiscono competenze sulla fabbricazione del sapone, le arti del cucito (ricamo e lavorazione della lana), la creazione e l’ applicazione di parrucche per capelli, la realizzazione di collane e bracciali ed infine la lavorazione del legno per la produzione di oggetti di artigianato.
Vengono forniti tutti gli strumenti per poter realizzare il prodotto del mestiere, per giungere così a risultati concreti.
Ampio spazio è dedicato alle problematiche legate all’ HIV/AIDS/MST. Il tema viene affrontato in maniera diretta utilizzando come mezzi di comunicazione le canzoni, le poesie, gli sketch teatrali, racconti di storie e disegni. Gli strumenti utilizzati consentono non solo di divulgare l’ informazione, ma di formare gli stessi bambini in modo che ciascuno di loro possa rendersi portavoce di quanto appreso e condividere le conoscenze acquisite in famiglia, in classe e con gli amici.
Durante il periodo estivo tutte le attività vengono svolte anche nel corso della settimana. In particolare modo, gli stessi bambini vengono coinvolti nelle campagne di sensibilizzazione organizzate nei propri quartieri e nei villaggi limitrofi. I bambini, infatti, presentano la giornata della “Festa della prevenzione” arricchita da tornei di calcio, danze e altri giochi di intrattenimento.
Risultati Anno 2007/2008
L’ attività iniziata nel Luglio 2005 con l’ adesione di 26 bambini, registra, nel mese di Marzo 2008, 76 bambini che animano la struttura del Club Mingha con una percentuale di presenze del 70%.
Per il 60% di loro, le otto ore settimanali dedicate al sostegno scolastico hanno permesso di conseguire un notevole miglioramento nel rendimento a scuola.
Le attività di formazione, inoltre, hanno consentito ad alcuni di riprodurre a casa i mestieri appresi avviando un piccolo commercio nel proprio quartiere.
2. SOSTEGNO A DISTANZA
Il progetto nasce in risposta ai risvolti negativi riscontrati di fronte alle difficoltà e alle inadempienze presentate dal sistema sanitario locale.
La realtà del villaggio in cui operiamo evidenzia le forti e spesso drammatiche problematiche socialied economiche relative alla povertà delle popolazioni rurali. Pertanto, la mancanza di denaro di fronte a cure di urgenza,esami di laboratorio, di diagnostica strumentale e a materiali di consumo a completo carico del paziente, causa, spesso, un allontanamento dalla struttura medica determinando una rottura del rapporto medico-paziente.
Obiettivo
- Fornire un sostegno socio – sanitario a bambini sieropositivi.
Target
Bambini sieropositivi che presentano una situazione familiare con particolari disagi sociali ed economici.
Metodologia
Il programma prevede un’ assistenza sociale che ha inizio dal momento della diagnosi dell’ infezione da HIV per tutti i bambini che eseguono il test nelle strutture ospedaliere locali e per i quali viene depositata la domanda di sostegno socio - sanitario presso il servizio sociale ospedaliero.Il programma risponde alle richieste di pronto intervento e prevede il follow – up dello stato di salute del bambino: periodicamente vengono effettuati tutti gli esami di controllo.
Nello specifico il programma si articola in:
- visite mediche di controllo generale, effettuate mensilmente;
- ritiro mensile della terapia antiretrovirale presso le strutture ospedaliere con il tutore del bambino;
- visita mensile presso il domicilio del bambino, effettuata 15 giorni dopo la visita medica mensile, al fine di controllare la regolare somministrazione dei farmaci terapeutici. Nei primi giorni del trattamento, le visite domiciliari spesso sono quotidiane al fine di verificare che non insorgano disturbi legati ad effetti collaterali e per educare i genitori o il tutore alla gestione dei medicinali;
- consegna, settimanale, di una spesa alimentare (1 ½ di carne, 1 Kg di soja, 1 Kg di arachidi, 1 Kg di zucchero, 1 Kg di pasta e 1 pacco di biscotti) che integri la nutrizione, così da arricchirla di cibi proteici che permettano di sostenere l’ organismo nella sua reazione alla cura terapeutica;
- intervento immediato su segnalazione della famiglia per malesseri o malattie presentate dal bambino con eventuale ricovero ospedaliero;
- partecipazione alle attività previste nel “Club Mingha”, nel quadro di un’ integrazione sociale al fine di evitare qualsiasi forma di discriminazione.
Il progetto prende in carico tutte le spese mediche siano esse legate, o non, alla patologia. In presenza di condizioni particolarmente disagiate si sostengono le attività commerciali della famiglia e l’ istruzione scolastica dei bambini.
Questi servizi assistenziali sono garantiti dalla sensibilità di persone che aderiscono al programma con un contributo ad una o più dei seguenti canali di sostegno:
- 62,50 € per il pacchetto nutrizionale;
- 35,00 € per il sostegno sanitario;
- 35,00 € per il sostegno alle attività – ricreative;
Il contributo è generalmente diretto ad un singolo bambino. Laddove però non ci sia un rapporto bilaterale, il progetto prevede l’ utilizzazione delle risorse finanziarie di una Cassa Sanitaria, costituita da un budget che permette di garantire e coprire le spese di urgenza.
Risultati Anno 2007/2008
Ad oggi, i bambini seguiti con il programma di assistenza socio – sanitaria sono stati 41. Per cinque di loro, purtroppo, la richiesta di sostegno è stata presentata in ritardo rispetto allo stato della malattia.Altri tre hanno lasciato la propria residenza per trasferirsi in villaggi lontani a causa di problemi familiari.
I restanti 33 bambini vengono seguiti costantemente, registrando per ciascuno di loro un notevole miglioramento rispetto allo stato di avanzamento dell’infezione.
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