• ATTENZIONE: NON SI EFFETTUANO DIAGNOSI NE’ VALUTAZIONI CLINICHE. PER TALI MOTIVI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AI CENTRI SPECIALIZZATI APPOSITI E/O AI PROPRI MEDICI DI RIFERIMENTO.

  • ATTENZIONE: poichè molte domande riguardano lo stesso tema soprattutto l’attendibilità al test e il suo periodo finestra, Vi preghiamo di leggere le risposte già fornite per permettere ad altre domande di contenuto diverso di avere una risposta più veloce. 

  • Le domande ripetute o uguali non riceveranno nuovamente risposta.Se rimangono dubbi o perplessità riguardo i quesiti posti, si prega di contattare direttamente i nostri operatori telefonici allo 06 4746031 da lun. al ven. dalle ore 9.00 alle ore 16.00.

 

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Ci sono dati complessivi sull’effetto del covid 19 in soggetti hiv + in terapia? (7 Novembre 2020)

Questo link può essere utile https://www.inmi.it/covid-19-e-hiv

-In data 6.8.2020 e 12.8.2020 ho avuto 2 rapporti completi (orale e vaginale) con una ragazza totalmente protetti dall’inizio alla fine. Il preservativo era integro e il coito è avvenuto all’interno del condom. Il sottoscritto non ha praticato sesso orale al partner femminile. In data 24.8.2020 ho avuto sintomi molto simili all’influenza con febbre per circa una settimana (anche se solo 2 giorni a 38 e i restanti sotto il 37,5) che andava e veniva, la settimana successiva un forte mal di gola per 3 giorni e grande senso di malessere e spossatezza. Impanicato, ho pensato di avere ogni male di questo mondo. Ho fatto svariati esami del sangue e l’unico dato sballato è la transaminasi a 150. Non contento in data 17.9.2020 (cioè dopo 35 giorni dal possibile rapporto sospetto) ho svolto esami specifici per le MST e altri virus e per quanto riguardo l’HIV l’esito dell’esame HIV 1-2 anticorpi e antigene p24 è stato il seguente: RISULTATO NEGATIVO, INTERVALLO DI RIFERIMENTO NON REATTIVO Mentre dagli altri esami del sangue è risultato che ero positivo alla mononucleosi. Tutto ciò premesso pongo le seguenti domande:

1 Il tipo di test per l’HIV può ritenersi attendibile anche alla luce del fatto che sono passati 35 giorni dal rapporto sospetto?

2 Non capisco molto il secondo risultato: intervallo di riferimento non reattivo potrei averne una spiegazione ed interpretazione?

3 E’ plausibile ritenere che i sintomi para-influenzali che ho presentato dopo il 24 di agosto fossero appunto compatibili con la monucleosi e non con l’HIV visto anche che ad un ulteriore approfondimento è risultato che avevo le IGG e IGM relative alla mononucleosi particolarmente alte sopra la soglia per cui si risulta positivi?

Per i suoi sintomi deve attenersi alla valutazione del medico dove è in cura.

Il test HIV è negativo e il risultato può considerarsi attendibile.

-Ho un esame di 4° generazione negativo a 22 giorni dal rapporto a rischio. Già  prima dell’esame avevo accusato per più giorni una serie di sintomi che mi hanno messo in allarme e che mi hanno spinto a fare il test anche se i rapporti erano a basso rischio. Ora lo ripeterò a 40 giorni, ma ho letto da qualche parte che in presenza o dopo la comparsa dei sintomi l’antigene p24 è già rilevabile.  (2 Ottobre 2020)

Il test va ripetuto a 40 giorni per avere un risultato definitivo.

 

-Ricevendo un rapporto orale non protetto da prostituta più volte e che abbia positività da HIV e HSV2 è possibile venire contagiati da entrambe le malattie? O c’è il rischio solo di prendere l’HSV2 e non l’HIV?  (15 Settembre 2020)

Tramite i rapporti orali ricevuti non è possibile contrarre l’HIV; questo è possibile solo nell’orale praticato. Per le altre infezioni, tra cui l’Herpes, è possibile contrarre l’infezione sia nei rapporti orali praticati che ricevuti.

-Si può contrarre l’epatite C o la sifilide da un rapporto orale non protetto? O da un rapporto vaginale non protetto durante le mestruazioni della donna o comunque a contatto con il sangue? (15 Settembre 2020)

Il rapporto è a rischio e non solo per queste due infezioni.

-Ho avuto nel giro di un mese due rapporti orali non protetti con una prostituta, lei sostiene di essere sana ma secondo me non lo è, ho fatto un test hiv passati 30 giorni dal rapporto a rischio ed è negativo, però risultano le transaminasi ALT e AST alte, secondo voi potrei aver contratto l’epatite C insieme all’HIV? In più la corona del pene si è un po’ ingrossata e arrossata. Ringrazio per l’attenzione. (12 Settembre 2020)

Non è chiaro se i rapporti orali siano praticati o ricevuti, se ricevuti il rischio HIV non c’è e ad ogni modo il test è negativo. Per la valutazione delle sue analisi e dei sintomi, bisogna rivolgersi direttamente ad un medico.

-Il 4 agosto ho avuto un rapporto con una prostituta, prima un orale con preservativo, lo aveva lei, poi un rapporto vaginale sempre con preservativo per finire con un orale dove ho eiaculato all’interno dello stesso preservativo. Me lo ha sfilato lei con una salvietta, non ho notato nulla di strano. Fin qui il rapporto non è stato a rischio HIV lo so benissimo.
Il fatto è che da circa 10 giorni ho un mal di gola persistente, placche lingua brutta, non va via neanche dopo 6 giorni di antibiotico. Senza febbre max 36.9-37. Sono in assoluta paranoia.
Il giorno 27 a 23 giorni dal fatto sono andato presso un lab privato è ho fatto un test di 4 gen. Oggi ho avuto i risultati tutti negativi. Ripeterò il test a 40 giorni. Volevo chiedervi vista la mia storia e visti i risultati del test a 23 giorni quanto posso stare tranquillo? Un test di 4gen a 23 giorni quanto è attendibile? (29 Agosto 2020)

Il rapporto è stato protetto, quindi non è a rischio HIV. Valuti con il suo medico di base l’evoluzione eventuale dei suoi sintomi e la cura pertinente.

-Effettuato autotest mylan dopo 120 giorni con esito negativo. Posso stare tranquillo o devo farlo in laboratorio? (17 Agosto 2020)

L’autotest è attendibile già a 90 giorni.

-Un mese fa ho praticato del cunnigulus per pochi secondi (tocca e fuggi) ad una donna (no prostituta),
25 giorni dopo il rapporto ho eseguito il test combo con risultato negativo , posso stare un po’ tranquillo o cmq conviene ripetere il test? In questi giorni non ho avuto sintomi riconducibili all’infezione, solo delle macchie rosacee non pruriginose che vanno via dopo qualche minuto allo sterno del petto che credo siano dovute al forte sudore di questo periodo o allo stress ed ansia per questa mia esperienza. (8 Agosto 2020)

Dalla descrizione fatta non emerge una situazione tale da ricorrere ad un nuovo test hiv. Il test HIV da comunque risultato definitivo a 40 giorni.

-Dopo un rapporto a rischio ho fatto dopo 75 giorni un test un un laboratorio privato, test 4generazione metodo Elfa negativo, chiedendo informazioni però mi è stato detto che ricercava solo anticorpi. Ho fatto un secondo test anticorpi a 98 giorni esito negativo, metodo CHEMILUMINESCENZA, non  so quindi se di terza o quarta generazione. Posso lasciarmi questa cosa alle spalle o devo fare un altro test a sei mesi? (Nel primo laboratorio mi hanno detto questo) (10 Luglio 2020)

Può considerare definitivo  il risultato del test.

-Vi scrivo in quanto ho un dubbio riguardo ad un rapporto avvenuto qualche giorno fa con un altro ragazzo di cui non conosco lo stato sierologico. Il rapporto è stato protetto col preservativo per tutto il tempo, ma dopo, con la stessa mano con cui si stava masturbando, ha infilato le dita nel mio ano. Ora, lui non era venuto, ancora, ma non riesco a togliermi dalla mente come questo possa avermi in qualche modo compromesso. Aggiungo che le dita erano state cmq lubrificate, ma che potevano essere eventualmente contaminate da liquido pre-spermatico. Inoltre c’è stata anche una masturbazione da parte sua, sempre con la sua mano potenzialmente contaminata, anche in questo sussiste il rischio? Grazie mille per la disponibilità. (8 Luglio 2020)

La pratica descritta non è a rischio. Il contatto è indiretto e l’eventuale virus si sarebbe inattivato all’esterno dell’organismo.

-Il 9 ho avuto un rapporto senza penetrazione (solo petting) con un’amica. È un rapporto a rischio? Devo fare il test di IV generazione a 30 giorni? Qual è l’affidabilità in percentuale di quest’ultimo? Un paio di anni fa in una tabella di uno studio anglosassone mi pare lessi che tra il 28 e il 30 giorno la validità è del 99,2%, dal 42 al 45 99,9%. Dal 45 in poi 100%. Vi risulta? (26 Giugno 2020)

Il petting (insieme di pratiche ed effusioni di natura sessuale quali baci, carezze, masturbazione reciproca, sfregamento esterno dei genitali, che non comportano un rapporto penetrativo o orogenitale) non viene considerato a rischio per HIV. Nel caso in cui lo sfregamento, prolungato e continuativo tra i genitali (heavy petting) comporti il contatto diretto tra le mucose e le secrezioni genitali si può considerare un possibile rischio, sia pure molto basso, per l’HIV e le altre IST.

Il test di IV generazione da risultato definitivo a 40 giorni dal rapporto a rischio.

-Vorrei avere delle info riguardo all’ autotest mylan eseguito in casa dopo 107 giorni dal rapporto a rischio. Posso ritenere attendibile e definitivo l’esito negativo del test o devo eseguire altri test di altra generazione prima di considerarmi non infetta? Attendo una vostra risposta. Grazie. (20 Giugno 2020)

E’ definitivo già a 90 giorni.

-Nel 2017 ho avuto un rapporto sessuale occasionale. Due giorni fa ho fatto un autotest hiv  con esito negativo. È il caso di fare ulteriori test? (1 Giugno 2020)

Non è necessario. L’autotest da risultato definitivo a 90 giorni dal rapporto a rischio.

-Negli ultimi 4 anni ho avuto dei rapporti a rischio con delle prostitute (pratiche orali attive e passive non protette). l’ultimo è avvenuto a maggio 2019. Precedente a questa data era comparso herpes zoster sul viso ma a causa della mia ignoranza su hiv non ho dato peso.
A pochi giorni dall’ultimo rapporto mi sono comparsi:
dermatite sul pene
disturbi intestinali che sono peggiorati nel tempo
lingua bianca
mal di gola durato parecchio tempo
dolori lombari
eruzione cutanea sul corpo che dura qualche giorno poi scompare
pustole
prurito su varie parti corpo
alcune chiazze rosa sul viso
temperatura che per settimane è a 37,2 rispetto ai 36.2 che avevo abitualmente.
intorpidimento muscolare
A gennaio 2020 ho fatto un test hiv di 4° generazione e mst varie con esito negativo.
ad inizio aprile visto i sintomi ho ripetuto il test con esito negativo.
In questo periodo ho fatto molti esami per dare una diagnosi a questi problemi ma senza esito. (11 Maggio 2020)

Il test HIV è negativo quindi non c’è stato contagio ed anche gli altri test sulle IST sono negativi. Per la causa dei suoi sintomi continui a seguire le indicazioni degli specialisti a cui si è rivolto.

 

-Ho un nr di cd4 pari a 178 e una carica virale pari a 98000; ho iniziato la terapia da 15 gg avrò la possibilità di redrogrire allo stadio di hiv positivo dall’attuale di Aids? Inoltre ho un sarcoma di laposi al piede che nonostante l’inizio della terapia con i retrovirali non vedo migliorare, ma e’ vero che con i retrovirali si dovrebbe bloccare la diffusione? Ma di norma in quanto tempo si vedranno i progressi? (4 Febbraio 2020)

Per una valutazione clinica, faccia riferimento all’infettivologo dove è in cura che ha il quadro clinico chiaro e completo.

-Il 15 novembre sono stato in un strip club. Mi è capitato di leccare una vagina. Il giorno dopo sono stato in un centro e mi hanno detto che  secondo loro non era un comportamento a rischio. (19 Novembre 2019)

Mettere la bocca sui genitali dell’altra persona è a rischio HIV (rischio estremamente basso) e per altre IST.

 

-L’uomo con un rapporto vaginale, a cui si rompe il profilattico, rischia un elevato contagio di hiv? (10 Agosto)

Riceverà risposta a breve, nella sezione apposita, di malattie infettive.

 

-Ho eseguito un test HIV combo (sia al Cotugno [ultimo a 73 giorni]  che in un laboratorio privato a Napoli), il Synlab (a 90 giorni), a distanza di 90 giorni da rapporto scoperto con il mio ex partner il quale mi ha riferito di essere HIV+ ma di avere carica virale zero.

Ho eseguito (ed anche esaurito la storia, durata 2 mesi, i cui consequenziali rapporti sono stati sempre e solo protetti) il test immediatamente dopo il rapporto a rischio, a distanza di un mese, e a 73 giorni – come dicevo al Cotugno- tutti col risultato Negativo. Al 90 giorno esatto (essendo che mi è stato detto di recarmi nella struttura ospedaliera i  primi di agosto, ed andrò domani) il test  COMBO ( da notare che ho sempre eseguito questo tipo di test) , il quale continua ad essere fortunatamente Negativo. A meno di 90 giorni dal test, ho avuto un mini rash cutaneo pruriginoso  (precisamente, mi ritrovo 3 vesciche al collo, 1 pustola al braccio, avverto prurito generalizzato ma non noto chiazze; da notare che mesi addietro ho sofferto di problemi intestinali , colite atipica per l’esattezza , oltre alla presenza di Elicobacter pylori che, a detta del gastroenterologo, era transitorio; il suddetto inoltre  mi ha prescritto test intolleranze  ed analisi celiachia, che ancora non ho fatto ), lieve mal di testa  (credo sia dovuto al condizionatore che ho visto il gran caldo, perennemente  acceso, soffrendo di solito di sinusite) .

Ora mi chiedevo se tale test fosse attendibile in via definitiva a 90 giorni (la dottoressa del reparto ospedaliero mi ha detto al 73 giorno  – e quindi ancor prima di questa sintomatologia ora espressa vi – che i nuovi test  di 4 generazione sono attendibili già dal 16 giorno ) o se debba – e per quanto – ripeterlo. (31 Luglio 2019)

Se il suo ex fosse in terapia, aderente e con carica virale azzerata da almeno 6 mesi, non può contagiare. Ad ogni modo, il test combo (di ultima generazione) da risultato attendibile e definito a 40 giorni dall’esposizione a rischio. Quindi non è necessario ripetere il test.

Per i suoi sintomi segua le indicazioni del medico a cui si sta rivolgendo.

-Ho avuto un rapporto a rischio ad inizio anno. Premesso che sono molto ansioso: nel giro di due nesi ho avuto strani sintomi (stanchezza cronica, lieve mal di gola con arrossamento, linfonodi sotto il mento ingrossati, leggero dolore al fianco sinistro e alla milza, piccole macchie tipo orticaria sul braccio). Ho effettuato un primo test HIV 1-2 Ag/Ab dopo 26 giorni, negativo. Un secondo test simile a 63, negativo e un test Mylan a 72 giorni sempre negativo. Tutti i medici mi hanno detto che due test di 4generaz fatti a quelle date sono definitivi. Nonostante tutto quei sintomi che si prolungano nel tempo, anche secondo voi posso escludere l’infezione da HIV? (22 Marzo 2019)

Un test di quarta generazione da risultato definitivo a 40 giorni; un autotest, comprato in farmacia, a tre mesi.  Nel suo caso può escludere pertanto l’infezione da HIv con i test fatti di quarta generazione e può consultare il medico per verificare la causa dei suo sintomi.

 

-Potreste dirmi quali tipi di test siano normalmente in dotazione per hiv nelle asl italiane considerando che il prelievo del sangue è stato fatto con ricetta medica e il test inserito fra altre ricerche di routine che si fanno per le analisi del sangue. Qual è inoltre l’attendibilità di un test  eseguito a circa 45 gg dall’avvenuto episodio a rischio? (13 Febbraio 2019)

L’infezione da HIV viene rilevata con test di primo livello, tra i quali: test che identificano gli anticorpi anti-HIV (EIA, ELISA e similari), test combinati (COMBO Test – identificano non solo gli anticorpi ma anche l’antigene p24). Il test deve essere eseguito dopo 40 giorni (periodo finestra) dall’ultimo comportamento a rischio in caso di un test di IV generazione (test combinato anticorpi antiHIV e antigene P24). Nel caso di un test di III generazione (solo anticorpi antiHIV) il periodo finestra rimane 90 giorni.

-Oggi ho fatto un fellatio  a un signore sposato di 56 anni. Mentre praticavo il rapporto, gli ho sputato nel glande e nella mia saliva mi sembrava ci fosse sangue. Rischio di contrarre il virus hiv? (28 Gennaio 2019)

Il rischio HIV è estremamente basso ma sussiste. Infatti, i rapporti orali senza condom sono a rischio HIV solo per chi mette la bocca sui genitali e non per chi li subisce. Questa differenza tra orale praticato e subito vale per l’HIV e non per altre Infezioni a Trasmissione Sessuale per le quali rischiano entrambi.

 

-Ho iniziato la terapia antiretrovirale nel Gennaio 2009 a seguito di una polmonite PCP dalla quale ho appreso di essere sieropositivo per la prima volta. La conte iniziale dei cd4 era 7. Dopo quasi 10 anni di terapia ho raggiunto nelle ultime analisi di Ottobre 2018 798 cd4 35% e rapporto cd4/cd8 pari a 1,020 (ha superato 1 da circa 1 anno e mezzo). Viremia stabilmente non rilevabile. Negli anni sono scesi anche i cd8 sia in valore assoluto che in percentuale rientrando nei valori normali di riferimento. Il massimo dei cd4 raggiunto negli anni è stato 921 in valore assoluto e 37.5% in percentuale. I valori di riferimento del mio laboratorio sono da 36% a 49%. Sono sempre stato preoccupato del fatto di avere iniziato la terapia in ritardo, anche alla luce del fatto che si parla sempre dell’importanza del nadir dei cd4 sia per il completo recupero immunologico che per l’aspettativa di vita. Si legge sempre: “se iniziata per tempo, la terapia garantisce un’aspettativa di vita simile (in alcuni casi si legge invece quasi simile) a quella di una persona sieronegativa. Adesso mi chiedo…ammesso che la viremia resti non rilevabile e che si abbiano stabilmente cd4 sopra i 500, in base a cosa si dice che chi inizia tardi ha meno anni da vivere? Ci si riferisce alla più alta probabilità di avere dei problemi durante il recupero immunologico (che essere lento o insoddisfacente) perchè si resta per anni con un numero di cd4 che ancora deve risalire? Forse nel mio caso la percentuale ancora non è ottimale, mi farebbe stare molto più tranquillo superare il 40%.  (9 Dicembre 2018)

Gentilissimo, segua le indicazioni del suo medico curante con il quale può confrontarsi al riguardo. Lo stesso può fornirle tutte le risposte adeguate conoscendo la sua situazione clinica e “specifica”.

 

-Dopo 86 giorni dall’ultimo rapporto a rischio, ho effettuato un autotest hiv della Mylan: risultato negativo. Devo ripeterlo a 90 giorni? Grazie (18 ottobre 2018)

Il risultato è definitivo.

-Ho baciato sulle guance una prostituta e ci siamo stretti la mano, gli ho pure toccato il sedere.Dopo di che vado a fare la pipì e non mi lavo le mani, rischio un contagio?  Ho fatto  un test dopo un mese e mezzo, devo ripeterlo? (17 Ottobre 2018)

Nessuno dei comportamenti da lei descritti comporta un rischio? Il virus non si trasmette con queste modalità, non resiste a contatto con l’aria e non passa “indirettamente”. Un test di ultima generazione è valido a 40 giorni.

 

-Tre anni fa ho avuto un rush cutaneo esteso a tutto il corpo con forte prurito su petto e gambe soprattutto durante la notte. Nè antistaminici nè cortisonici in crema hanno potuto fare nulla; solo prendendo bentelan ho avuto immediatamente un miglioramento, la cura è durata circa 15/20 gg e dopo non ho più avuto nulla del genere. L’episodio è arrivato dopo circa 2-3 settimane da un rapporto scoperto (parziale, ossia pochissimo tempo) con una ragazza. Può aver significato una sieroconversione? In rete non si capisce se sia pruriginoso o no il rush da sieroconversione. Ad ogni modo non avuto nè febbre nè linfonodi gonfi. Ho comunque effettuato il test, sto semplicemente aspettando la risposta (ci stanno mettendo un mese per darmela, non so se sia normale) (24 Luglio 2018)

E’ opportuno attendere il risultato del Test. Strano che dopo un mese non abbia avuto ancora il risultato; in genere ci vuole più o meno una settimana.

 

-Circa 2 mesi fa ho avuto un rapporto anale passivo coperto.  Il preservativo ad occhio sembrava integro. Ci siamo baciati con  la lingua,  la saliva aveva sapore metallico penso che sia sangue non aveva la lingua con evidenti tracce di sangue. C’e rischio contagio HIV? (7 Gennaio 2018)

Se il preservativo è rimasto integro durante tutta la durata della penetrazione non si corrono rischi. Il bacio non veicola il virus.

 

-Un chiarimento. Quando un test si definisce attendibile? (6 Luglio 2016)

L’attendibilità del test è data dal periodo finestra che nel caso dell’HIV è pari a tre mesi ovvero dopo tre mesi dal rapporto a rischio se si è effettuato un test il suo risultato può definirsi attendibile.

 

Dopo 9 mesi e mezzo dall’ultimo rapporto a rischio, ho eseguito in ospedale il test per l’HIV e per altre IST con risultati negativi. Sono attendibili. (16 Giugno 2016)

Si sono attendibili. Il test HIV inoltre è attendibile già dopo tre mesi.

 

– Come si curano le immunodeficienze?

Le complicanze infettive delle immunodeficienze dell’immunità umorale si possono curare con vaccino terapia e/o con terapia sostitutiva con gammaglobuline. I deficit immunità cellulare anche con vaccini ad hoc e con immunostimolanti. Nelle forme più gravi sono indicati il trapianto di midollo osseo o la terapia genica.

 

– Quali sono le immunodeficienze primitive più frequenti e come si manifestano?

Sono quelle causate da difetti degli anticorpi in particolare da carenza di Immunoglobuline A (IgA) e dalle altre classi di immunoglobuline (IgG, IgM). Nel primo caso di difetto delle IgA, i sintomi possono essere lievi o anche non essere presenti. Tuttavia in questi soggetti vi è una aumentata suscettibilità alle malattie allergiche e autoimmuni. Queste malattie da carenza di anticorpi primitive possono iniziare in qualunque età della vita e la loro prevalenza nella popolazione è circa uno ogni 500-700 abitanti. Nei casi più gravi caratterizzati da difetto di tutte le classi di Ig, le persone affette devono essere trattate con Ig endovena o via sottocute per tutta la vita e a vario dosaggio secondo quanto indicato dall’immunologo clinico. Sono inoltre indicate varie misure di profilassi per ridurre i fenomeni infettivi causati dal deficit immunologico. In particolare sono indicati alcuni vaccini preventivi per ridurre le complicanze infettive.

 

– Le infezioni ricorrenti sono pericolose?

Quando sono molto frequenti o sono causate da microrganismi cosiddetti opportunisti nascondono spesso un deficit del sistema immunitario.