• ATTENZIONE: NON SI EFFETTUANO DIAGNOSI NE’ VALUTAZIONI CLINICHE. PER TALI MOTIVI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AI CENTRI SPECIALIZZATI APPOSITI E/O AI PROPRI MEDICI DI RIFERIMENTO.

  • ATTENZIONE: poichè molte domande riguardano lo stesso tema soprattutto l’attendibilità al test e il suo periodo finestra, Vi preghiamo di leggere le risposte già fornite per permettere ad altre domande di contenuto diverso di avere una risposta più veloce. 

  • Le domande ripetute o uguali non riceveranno nuovamente risposta.Se rimangono dubbi o perplessità riguardo i quesiti posti, si prega di contattare direttamente i nostri operatori telefonici allo 06 4746031 da lun. al ven. dalle ore 9.00 alle ore 16.00.

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-Dottore, negli ultimi giorni ho notato l’apparizione di piccole macchie bianche in linea attorno al mio pene. Non fa male, non c’è scarico o odore, ma sento anche irritazione intorno all’ano e oggi sulla carta igienica ho trovato una piccola macchia di sangue. Mi piacerebbe sapere cosa può essere. (9 Dicembre 2018)

Non effettuiamo diagnosi. E’ opportuno si rivolga direttamente ad un medico per una valutazione clinica adeguata.

 

 

-Se il preservativo si rompe si vede a occhio nudo o si formano microfori con la possibilità di trasmettere il virus ? (10 Gennaio 2018)

La rottura del preservativo è visibile ad occhio nudo.

 

 

-L’Epatite cronica C come si può curare oggi? (22 Novembre 2016)

Ci sono numerosi studi che dimostrano l’efficacia dell’associazione interferone con ribavirina o con il solo interferone alfa-2. L’associazione con Ribavirina e Interferone peghilato si è dimostrata ancora più efficace rispetto alle ionoterapie, riduce gli effetti collaterali e migliora l’adesione al trattamento.Tra gli interferoni peghilati sono raccomandati il PG IFN alfa2b e il PEG IFN alfa2a.

Bisogna anche ricordare numerosi effetti di tossicità di questi farmaci quali l’anemia, le psicosi depressive, l’insorgenza di patologie autoimmuni, ecc. Si deve inoltre chiarire che non tutti i soggetti che hanno anticorpi anti-HCV sono malati o infetti, circa il 15% dei soggetti con anticorpi ha superato l’infezione e quindi non necessita di alcuna terapia. Negli altri soggetti con sieropositività non solo anticorpale, ma anche con presenza del virus nel sangue, bisogna esaminare la situazione con una serie di indagini tra cui: transaminasi, ecografia epatica ed eventualmente biopsia epatica. Circa ¼ dei soggetti sono portatori sani e per decenni non avranno alcun problema clinico o danno epatico. Nei restanti ¾ dei soggetti vi sono diversi gradi di danno epatico, dalla forma lieve e iniziale fino alla cirrosi. Ovviamente il tempo incide nel decorso insieme ad altri fattori, quali l’età dei soggetti, l’assunzione di alcool, le complicanze varie che possono essere causate dal virus C. La terapia dovrà essere scelta sulla base di questi criteri internazionali e poi individualizzata ai singoli pazienti. L’efficacia terapeutica varia tra il 30 e il 75 % con un follow-up di 2-5 anni. I migliori risultati sono stati ottenuti in persone infettate con ceppo 2 e 3 mentre quelli peggiori con ceppo 1. Le dosi ottimali di ribavirina sono indicate in base al peso e la terapia può variare per 24-28 settimane fino a 48 per persone con infezione HCV da genotipo 1. Tuttavia non si possono escludere recidive dopo molti anni di interruzione terapeutica. In genere la negativizzazione del HCV RNA è ottenuta nei responders in 15 settimane di terapia. In alcuni casi può essere raccomandato un nuovo trattamento terapeutico. Sono stati sperimentati nuovi antivirali che dovrebbero entrare in commercio nel 2012 per persone senza efficacia terapeutica con ribavirina tra questi sono il NS3-4° inibitori della serina telaprevir e boceprevir.

 

– Esistono terapie contro l’Epatite B? (12 Ottobre 2016)

Esiste un vaccino preventivo efficace nel 90% dei soggetti vaccinati. Il vaccino è obbligatorio per bambini e adolescenti tra i 12 e 14 anni e ha ridotto in modo impressionante la diffusione dell’infezione negli ultimi anni. Il vaccino non è utile in persone che sono già infette con il virus dell’ epatite B. Nei soggetti affetti da epatite B sono stati approvati vari farmaci in grado di ridurre la replicazione virale e migliorare il danno epatico. Tra quelli più efficaci ed in grado di ridurre la replicazione del virus epatite B sono: Entecavir, tenofovir, la telbivudina, l’INF PEG-2 alfa e lamivudina. Alcuni di questi farmaci sono usati anche per la terapia dell’infezione da HIV. Questi farmaci ora sono in commercio anche in Italia. E’ importante segnalare che non esiste una raccomandazione terapeutica per le persone che sono solo portatrici sane del virus con transaminasi normali e HBe Ag neg. Tuttavia la terapia ha anche il vantaggio di ritardare la progressione dell’epatite cronica in cirrosi e l’evoluzione della cirrosi stessa, quindi la terapia antivirale è indicata anche nelle forme croniche gravi anche se non in grado di guarire la malattia.

 

– L’epatite C si può trasmettere con i rapporti sessuali? (25 Settembre 2016)

La trasmissione è possibile in circa il 10% delle coppie sessualmente attive. Il virus è anche trasmissibile dalla madre al feto e ovviamente con lo scambio di siringhe infette o con strumentari chirurgici non sterilizzati.