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DEDICHIAMO QUESTA PAGINA DEL NOSTRO SITO A TUTTI COLORO CHE HANNO SCELTO DI PRENDERSI CURA DI UNO DEI BONSAI PRESENTATI AL PUBBLICO NEL CORSO DELLA MANIFESTAZIONE BONSAI AID AIDS.

VI RINGRAZIAMO PER AVER CREDUTO E CONTRIBUITO CON QUESTO SEMPLICE E GENEROSO GESTO DI SOLIDARIETA’ ALLA REALIZZAZIONE DEI NOSTRI PROGETTI, RIVOLTI A CHI COME I BONSAI HANNO BISOGNO DI UN’ ATTENZIONE COSTANTE.

Bon-sai significa letteralmente albero in vaso. Trae origine dall’ esigenza di spazio e di facilità di trasporto, ma trova la sua finalità soprattutto come esercizio spirituale, teso alla ricerca dell’ armonia uomo-natura, secondo i principi della disciplina Zen. Per i monaci taoisti, in particolare, diviene simbolo sacro dell’ immortalità, studio della possibilità di scoprire e applicare le qualità “magiche” della natura.

 

CARMONA macrophylla

Il nome botanico è Ehretia buxifolia della famiglia delle Borraginaceae. È più facilmente conosciuta come “pseudo pianta del tè”.

Interessante caratteristica è la produzione, a primavera ed inizio estate, di piccoli fiori bianchi che spiccano tra il verde della chioma, a cui fanno seguito, talvolta, piccole bacche verdi che, a maturazione, virano ad un rosso vivace.

Esposizione: va posizionata in luoghi molto luminosi. In inverno è preferibile mantenere la pianta all’ interno, in ambienti con temperature tra i 16° e i 24°C. Con la bella stagione va portata all’ esterno in pieno sole, ad eccezione delle ore più calde della giornata, in cui è preferibile ombreggiare leggermente.

Annaffiatura: è importante mantenere la terra costantemente umida durante la stagione vegetativa evitando sia pericolosi ristagni, sia sbalzi che potrebbero comportare rallentamenti e stress di crescita. In inverno va ridotta la frequenza, con attenzione a non fare seccare il terreno e ad umidificare ad intervalli regolare l’apparato fogliare.

Concimazione: ogni quindici giorni, dall’ inizio della primavera a metà autunno circa. Nella stagione invernale ridurre la frequenza (ogni trenta giorni) diminuendo anche le dosi.

Rinvaso: ogni due anni, all’ inizio della stagione vegetativa.

Potatura: la vegetazione va contenuta con continuità, mediante pizzicature che mantengono i germogli a 2-3 foglie.

 

FICUS in diverse specie

Classificato nella famiglia delle Moraceae.

Caratteristica comune d gran parte di queste piante è la produzione di lattice bianco, colloso nel punto di distacco di qualche parte vegetativa.

Esposizione: va posizionata in luoghi con luce molto intensa e con temperature mai inferiori ai 12°C. È buona norma che le temperature siano il più costanti possibile e che non ci siano correnti d’ aria nella stanza.

Annaffiatura: ha bisogno di buone quantità di acqua durante la stagione vegetativa, riducendo poi in modo deciso durante l’ inverno, specialmente se la pianta è posizionata in zone poco luminose. Soprattutto in inverno, con il riscaldamento acceso e quindi umidità basse, va nebulizzata la chioma con una buona regolarità e il terreno non deve mai essere lasciato seccare.

Concimazione: abbastanza sostenuta nei periodi di vegetazione in cui la pianta viene annaffiata in modo consistente. Preferire la somministrazione di dosi più basse ogni settimana piuttosto che dosi più elevate ogni quindici giorni. Ridurre notevolmente in inverno, effettuando solo un’azione di mantenimento.

Rinvaso: ad anni alterni, quando la pianta comincia a riprendere decisamente il vigore vegetativo a seguito del cambio di stagione. Quando la pianta è matura (sui dieci anni) va fatto solo se necessario.

Potatura: mantenere i nuovi germogli a 2-3 foglie per tutta la stagione vegetativa, al fine di contenere lo sviluppo in lunghezza dei rami.

 

SERISSA foetida

Della famiglia delle Rubiaceae.

In estate tende a produrre (se le condizioni ambientali lo consentono) una notevole massa di fiori bianchi, di forma stellata.

Esposizione: predilige una posizione soleggiata, tollerando anche temperature elevate (è specie di origine subtropicale). In inverno è necessario mantenere la temperatura al di sopra di 12°C e proteggere da correnti d’ aria fredda.

Annaffiatura: abbondante durante tutta la stagione vegetativa, ponendo attenzione che il terreno non si asciughi troppo. Durante l’invero è preferibile mantenere il terreno relativamente asciutto (senza far seccare la terra) al fine di permettere alla pianta un certo riposo vegetativo. È sempre consigliabile spruzzare il fogliame al fine di mantenere un’ elevata umidità ambientale.

Concimazione: con regolarità, ogni quindici giorni, durante la stagione vegetativa, usando fertilizzanti equilibrati, ma ricchi di azoto.

Rinvaso: ad anni alterni, quando la pianta dà segni di risveglio vegetativo deciso, utilizzando terreno ricco di sostanza organica.

Potatura: essendo una pianta che tende a crescere rapidamente e con internodi lunghi, va controllata con attenzione, intervenendo molto spesso a cimare la nuova crescita a 1-2 coppie di foglie mediante pizzicature.

 

ACER (tridente; japonicum; palmatum)

Genere della famiglia delle Aceraceae.

Esposizione: in pieno sole. Le radici, ricche di acqua, sono molto sensibili al gelo e vanno protette durante l’ inverno.

Annaffiatura: abbondante durante la stagione vegetativa. Durante l’ inverno è preferibile mantenere il terreno relativamente asciutto al fine di ridurre il rischio di danni provocati dal gelo.

Concimazione: settimanale durante il periodo di produzione delle prime foglie, in seguito ogni quindici giorni, fino ad estate avanzata.

Rinvaso: va effettuato prima del risveglio vegetativo. Andrà fatta grande attenzione alla pulizia della parte radicale, eliminando le parti eventualmente danneggiate dal gelo e le radici legnose più vecchie. È consigliabile l’ utilizzo di terriccio con grande capacità drenante.

Potatura: mantenere i germogli correnti, tagliando la crescita a 1-2 gemme fogliari in modo da evitare la produzione di foglie sproporzionate.

 

ZELKOVA (olmo cinese)

Questa specie appartiene alla famiglia delle Ulmaceae.

Esposizione: va tenuta all’ esterno, in pieno sole per la maggior parte dell’ anno, ombreggiando leggermente nei mesi più caldi. D’ inverno esporre a sud, in zone riparate, o ricoverare all’ interno, in ambienti freschi, non freddi.

Annaffiatura: quotidiana in estate, moderata nelle altre stagioni. È bene evitare di far asciugare il terreno tra due annaffiature successive.

Concimazione: settimanale durante il periodo di produzione delle prime foglie, con un fertilizzante equilibrato; in seguito ogni quindici giorni, fino ad estate avanzata.

Rinvaso: annuale, da effettuare ad inizio primavera, nei primi anni d’ età; quando la pianta sarà più matura, si dovranno effettuare le scelte in base allo sviluppo delle radici.

Potatura: può essere effettuata in qualsiasi momento, quando il germoglio ha prodotto 5-6 nodi, riportando al 2° nodo. Eliminare con continuità le foglie di grandi dimensioni

 

AZALEA

Inserito nella famiglia delle Ericaceae, il genere Rhododendron comprende centinaia di specie fiorifere.

Esposizione: prediligono posizioni di pieno sole nelle mezze stagioni e di mezz’ ombra in estate. In questo modo vengono protette da temperature troppo elevate che determinerebbero eccessiva traspirazione e consumo d’ acqua. D’ inverno vanno protette dal gelo e dal vento.

Annaffiatura: si tratta di specie molto esigenti: durante la stagione vegetativa si deve intervenire quotidianamente e abbondantemente, possibilmente con acqua non calcarea (acqua piovana, per esempio). Durante l’ estate è consigliabile bagnare anche le foglie per diminuirne la temperatura superficiale. Nel periodo invernale è necessario ridurre le annaffiature, mantenendo però il terreno umido.

Concimazione: in primavera è importante concimare ogni due settimane fino alla fioritura, con fertilizzanti ricchi di potassio. In vegetazione è sufficiente intervenire una volta al mese, fino ad inizio autunno. Impiegare fertilizzanti adatti a colture che amano i terreni acidi.

Rinvaso: normalmente è sufficiente ogni due - tre anni, a fioritura terminata. Va sottolineata la necessità di usare terricci acidi.

Potatura: alla caduta dei fiori, vanno eliminati tutti i nuovi germogli. Nel periodo vegetativo vanno potati leggermente i getti secondari, fino a metà estate. È importante evitare l’ effettuazione di potature ulteriori per permettere alle gemme di prepararsi alla fioritura.

 

LAGERSTROEMIA

Pianta della famiglia delle Lythraceae.

Esposizione: in estate è possibile posizionarla all’ aperto, anche in piena luce. In inverno va mantenuta ad una temperatura fresca, in un intervallo tra i 3°C e i 9°C. Così facendo non ci saranno pericoli di gelate né interruzioni o alterazioni della dormienza delle gemme.

Annaffiatura: quotidiana e regolare dal risveglio vegetativo fino all’ autunno. Durante la dormienza, in inverno, va molto controllata, limitandosi ad inumidire periodicamente il terreno per non lasciarlo seccare.

Concimazione: ogni due settimane durante la stagione vegetativa con un fertilizzante equilibrato.

Rinvaso: ogni anno all’ inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa, ripulendo con attenzione le radici ed evitando di danneggiarle troppo.

Potatura: i nuovi germogli vanno lasciati crescere in libertà fino a tarda primavera; a questo punto vanno accorciati a 2-3 foglie. In inverno, durante la fase di riposo, va effettuata una potatura d formazione più drastica.

 

LIGUSTRUM

Fa parte della famiglia delle Oleaceae.

Caratteristici i fiori bianchi, che si formano in estate, in forma spesso di pannocchie; dalla maturazione dei fiori si producono bacche nero-blu, velenose.

Esposizione: all’ esterno, in primavera ed estate, mantenendo condizioni di piena luce. Durante l’ inverno è invece necessario riparare la pianta perché teme le gelate e posizionarla vicino ad una finestra per sfruttare più luce possibile.

Annaffiatura: quotidiana e particolarmente abbondante durante il periodo primaverile estivo. È bene evitare di bagnare le foglie in modo da non favorire possibili attacchi fungini (soprattutto da Oidio).

Concimazione: ogni quindici giorni, nei periodi di intensa crescita, utilizzando fertilizzanti equilibrati. È preferibile sospendere la somministrazione i due mesi più caldi.

Rinvaso: ogni due anni circa, in primavera, utilizzando terriccio molto drenante.

Potatura: durante la stagione vegetativa va effettuata una potatura di mantenimento, attraverso la cimatura dei nuovi germogli. In inverno possono essere invece effettuati tagli più precisi e di formazione.

 

OLIVO

Inserito nella famiglia delle Oleaceae.

Esposizione: ama condizioni di pieno sole. Bisogna prestare attenzione durante l’ inverno perché l’ olivo bonsai teme il forte gelo e quindi va riparato, pur mantenendo condizioni di massima luminosità.

Annaffiatura: abbondante durante la stagione vegetativa, in modo da permettere una continua crescita. Far asciugare il terreno fra due bagnature successive.

Concimazione: ogni due settimane durante la stagione vegetativa.

Rinvaso: ogni 2-3 anni ad inizio primavera, utilizzando terriccio con buon drenaggio.

Potatura: è importante decidere in partenza l’ obiettivo. Nel caso in cui si voglia curare la forma della chioma è necessario cimare i nuovi germogli con regolarità durante tutta la stagione vegetativa. Se invece si vogliono ottenere frutti, non va fatta alcuna cimatura in vegetazione, riservandola al periodo successivo alla produzione dei frutti.

 

PSEUDOLARIX amabilis

È una conifera decidua che assomiglia al “vero” Larice, ma ne differisce per la forma dei fiori e degli strobili.

Esposizione: in natura predilige zone in piena luce (tollerando un leggero ombreggiamento) calde e umide. Come pianta bonsai ama piena aria e pieno sole, ad eccezione dell’ estate in cui è preferibile posizionarlo a mezz’ ombra. Durante l’ invero resiste bene al freddo, se non come le conifere europee.

Annaffiatura: moderata, va spesso spruzzata la chioma durante il periodo estivo per favorire la presenza di una buona umidità ambientale. Evitare di far seccare il terriccio.

Concimazione: ogni quindici giorni, nei periodi di crescita, utilizzando fertilizzanti equilibrati. È preferibile ridurre la somministrazione ad una volta al mese durante i due mesi più caldi.

Rinvaso: ogni tre anni circa, all’ inizio della primavera, utilizzando terriccio con buona dotazione di sostanza organica.

Potatura: va effettuata a fine estate o prima della ripresa vegetativa.

 

ILEX crenata

Fa parte della famiglia delle Aquifoliaceae.

Produce un’ interessante fioritura che nelle piante femminili, a maturazione, si traduce nella formazione di piccole bacche.

Esposizione: è una specie che tollera le temperature fredde e quindi può essere tenuta all’ esterno. Durante i periodi più rigidi vanno comunque protette le radici mediante pacciamatura. Resistente bene anche in pieno sole nella stagione calda.

Annaffiatura: quotidiana e abbondante, particolarmente nella fase di produzione dei frutti. Più diradata durante l’ inverno.

Concimazione: ogni quindici giorni, dalla primavera all’ autunno, utilizzando fertilizzanti equilibrati. È preferibile sospendere la somministrazione durante i due mesi più caldi.

Rinvaso: possibilmente ogni anno in gioventù (primi 10-15 anni) perché la crescita del capillizio radicale è particolarmente intensa. Va fatto all’ inizio della primavera.

Potatura: da effettuare in inverno mantenendo 2-3 gemme o in primavera, accorciando i rami che si sono allungati nella stagione precedente. Durante la stagione vegetativa vanno pizzicati con regolarità gli apici dei nuovi germogli, in modo da contenere la vegetazione.

 

PINUS

Appartenenti alla famiglia delle Pinaceae.

Esposizione: all’ esterno, in pieno sole, in modo che gli aghi prodotti siano di piccola dimensione. Resiste bene al gelo.

Annaffiatura: va effettuata con moderazione, lasciando asciugare (non seccare) il terriccio. Attenzione soprattutto durante l’ inverno a non eccedere.

Concimazione: di crescita lenta, preferisce fertilizzanti organici, che quindi vengono rilasciati in misura moderata nel tempo. Somministrare una volta al mese, in primavera ed autunno. È preferibile sospendere durante i due mesi più caldi.

Rinvaso: ogni quattro anni circa, in primavera o inizio autunno.

Potatura: vanno pizzicati gli apici dei nuovi germogli con regolarità, in modo da contenere la vegetazione. Ad inizio primavera tagliare la punta delle branche, sopra un ciuffo di aghi.

 

Le notizie sopra riportate sono fornite nei manuali messi a disposizione da ANLAIDS dai tecnici delle aziende che si occupano della coltivazione e preparazione dei “BONSAI AID AIDS”. Esse vengono fornite come sostegno per chi si avvicina al mondo dei bonsai e non ne ha grande pratica. A tutti coloro che desiderano interessarsi in modo specifico alla manutenzione di queste piante, suggeriamo di contattare i diversi centri specializzati presenti nel territorio o di rivolgersi ai gruppi di amatori, raggruppati nei Bonsai Club. In questi ambienti si potranno trovare notizie più specifiche e ricevere consigli e acquisire le tecniche necessarie.

 
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